Sono dell'idea che non sia corretto viziare i bambini ma quando tuo figlio di 3 anni e mezzo per svariate sere di fila ti richiede "spagheti e poppette" una madre cosa deve fare?!
Non avevo mai cucinato questo piatto, che, onestamente ritenevo un'americanata bella e buona.
Prima di mettermi ai fornelli ho fatto una rapida ricerca online e uno dei simboli dell'italianità oltre oceano (come dimenticare il meraviglioso film Disney Lilly e il Vagabondo) ha in realtà radici italiane, con interpretazioni differenti a seconda delle Regioni (ad esempio la pasta imbottita Campana o la pasta seduta in Puglia).
Ecco a voi quindi la versione valeggiana!!! (pasta di riso e mais)
Provateli perché vi assicuro che meritano! In abbinamento un rosso leggero o di media struttura.
Per non sbagliare ho optato anche questa volta per un vino Zeni1870, ovvero il Bardolino della selezione VigneAlte: pieno, fruttato ed armonico.
Mettete a bollire abbondante acqua salata.
In una ciotola unite il macinato con il pan grattato, il latte, le erbe aromatiche tritate finemente, sale e pepe. Deve risultare un composto morbido ma compatto.
Modellate con le mani delle polpette di circa 4-5 cm di diametro.
In una padella molto ampia fate soffriggere l’aglio con abbondante olio. Versatevi le polpette e cauterizzatele a fiamma viva. Versate la passata di pomodoro e aggiungete ancora un po’ di rosmarino. Proseguite la cottura a fuoco basso. Le polpette si devono cuocere lentamente, assorbendo il sugo. Quest’ultimo però non deve risultare troppo denso quindi gestite bene i dosaggi sopra riportati ed eventualmente aggiungete un pochino d’acqua.
Dopo circa 30 minuti di cottura buttate la pasta. Scolatela bene al dente e terminate la cottura direttamente nella padella con il sugo, in modo che il tutto si amalgami bene.
Servite aggiungendo del Parmigiano Reggiano grattugiato e una macinata di pepe.
Se volete rendere il piatto un pochino piccante potete far rosolare del peperoncino secco insieme all’aglio o in alternativa utilizzare dell’olio al peperoncino.
Se volete evitare qualsiasi allergene potete sostituire il latte vaccino con quello di riso.
Vino rosso fermo, di medio corpo. Io azzarderei per restare fedele alla mia zona anche un Bardolino DOC affinato in acciaio.