A San Martino castagne e vino! Detto antico che nella sua semplicità racchiude una lunga tradizione fatta di ricchi aneddoti storico-gastronomico-culturali.
Lungo tutta la nostra Penisola la leggenda di San Martino riserva sfaccettature differenti, ma probabilmente il fil rouge rimane l'abbinata castagne e vinonovello.
Eccovi quindi una ricetta a base di questo frutto tipicamente autunnale
In abbinamento quindi un Novello, come ad esempio il Bardolino di Cantina Di Custoza: vinoso, fruttato, primogenito di questa vendemmia.
Mettete a cuocere le castagne per ca. 40 minuti in acqua bollente salata, aggiungendo anche un rametto di rosmarino.
Non occorre castrare le castagne.
Una volta cotte lasciatele intiepidire e successivamente pelatele accuratamente.
Tenetene da parte circa 1/4 (tagliandole a metà o in quattro a seconda del vostro gusto personale) e frullate le altre con il mixer ad immersione aggiungendo un filo d'olio, qualche foglia di rosmarino fresco e un goccio di brodo vegetale fino ad ottenere una crema.
Tritate finemente lo scalogno, fatelo rosolare in una casseruola con un filo d'olio; aggiungete il riso e tostatelo per bene.
Sfumate con il vino bianco.
Quando sarà evaporato aggiungete man mano il brodo vegetale, nel quale aggiungerete un ulteriore rametto di rosmarino.
A pochi minuti della cottura aggiungete le crema di castagne. Mantecate con poco Parmigiano e una piccola noce di burro.
Servite aggiungendo le castagne tagliate a metà e le fette di lardo.
Se vi piace l'idea di diverse consinstenze potete abbondare ulteriormente con le castagne tagliate a metà da aggiungere prima di servire il piatto.
Non esagerate con il parmigiano, servirà solo per dare ulteriore cremosità al piatto e correggere l'eventuale bassa sapidità.
Vino rosso leggero, come ad esempio un Bardolino DOC, meglio se Novello.
Per gli amanti come me del genere, assolutamente interessante anche una bollicina rosé brut.