Piatto godurioso e forse tra i miei preferiti.
Sottolineo il "simil" perchè è giusto mettere i puntini sulle I.
Per i puristi basterà quindi sostituire pancetta e parmigiano rispettivamente con guanciale e pecorino romano.
Anzi, mi sa che dovrò testare anche questa versione.
L'ingrediente che fa la differenza?
Le uova, biologiche direttamente dal pollaio
Vino in abbinamento?
Io voto sempre per i rosati, soprattutto quando si hanno piatti complessi come questo.
Da provare il Rosato Marogne by Zeni1870, con breve affinamento in barriques di rovere francese.
Buon inizio settimana e buon primo marzo!
In una casseruola rosolate la pancetta affumicata tagliata a cubetti. Non è necessario utilizzare olio o burro, in quanto sarà sufficiente il grasso del salume.
Togliete la pancetta dalla casseruola e mettetela da parte. Nella stessa pentola aggiungete il riso, tostatelo e sfumate il tutto con del vino bianco.
Proseguite la cottura tradizionalmente con il brodo vegetale.
In una ciotola sbattete i tuorli d’uovo con il pepe e una generosa manciata di parmigiano.
A cottura ultimata mantecate il riso con la crema di tuorli sbattuti e una piccola noce di burro, aggiungete la pancetta (tenetene un poco da parte per la guarnizione del piatto) e ulteriore parmigiano.
Servite subito ben caldo grattugiando sul piatto dell’ulteriore pepe e la pancetta rimasta.
Volutamente ho chiamato questa ricetta “simil” carbonara, per non offendere nessun purista romano. Naturalmente risulterà altrettanto golosa utilizzando gli ingredienti originali ovvero il guanciale e il pecorino romano.
Un piatto così è a dir poco ricco, non solo sotto il profilo calorico ma anche gustativo. Vi consiglio quindi un buon metodo classico, preferibilmente Chardonnay in purezza. In questo modo sgrasserete il palato senza alterare nessuno dei molti sapori.