Amo i primi piatti perché in realtà possono diventare una fantastica portata unica... un secondo si trasforma in condimento e il gioco è fatto.
Abbiamo carboidrati, vitamine, proteine vegetali e un bel mollusco ipocalorico... cosa volete di più?!
In abbinamento vi consiglio un vino che onestamente ho scoperto per caso durante un evento degustazione a Milano, al quale ho avuto il piacere di partecipare grazie al mio primo lavoro: Lugana DOC di Cantina Zamichele.
Un profumo davvero unico, una sapidità estremamente piacevole.
L'etichetta riporta una farfalla, ispirandosi a Herman Hesse - LaFarfallaNelVino.
Scongelate le seppioline sotto acqua corrente fredda e tagliatele a listarelle.
In un tegame fate soffriggere la cipolla bianca finemente tagliata con uno spicco d’aglio e abbondante olio EVO. Aggiungete poi le seppioline e sfumate con un bicchiere di vino bianco.
Dopo circa ¼ d’ora aggiungete i piselli ancora surgelati e aggiungente un po’ d’acqua all’occorrenza. Quest’ultima serve sia per una buona cottura sia per ottenere un sughetto morbido e liquido.
Quando i piselli sono quasi cotti aggiungete anche la passata di pomodoro, aggiustate di pepe ed eventualmente aggiungete il sale. Più la cottura è prolungata e a fuoco basso meglio è.
Contemporaneamente in un altro tegame tostate il riso, sfumate con il restante vino bianco e proseguite la cottura con il brodo vegetale.
A circa 5 minuti dal termine aggiungete le vostre seppioline in umido.
Terminate mantecando con una noce di burro e parmigiano.
Servite aggiungendo una generosa manciata di pepe.
Quando preparo le seppioline a me piace creare dei tagli eterogenei tra loro, in modo da creare un piatto più divertente al morso.
Negli ingredienti ho indicato seppioline e piselli surgelati in quanto volevo proporvi un risotto con ingredienti facilmente stoccabili in freezer. Ovviamente tanto meglio se sia i molluschi che i legumi sono freschi.
Personalmente non amo particolarmente il prezzemolo ma può essere un’ulteriore guarnizione al piatto.
Con un Lugana doc fresco d’annata per rimanere nella mia amata terra gardasana. Molto piacevole l’abbinamento con un Fiano di Avellino docg.