Stasera vi propongo un piatto completamente vegan e senza allergeni.
Posso immaginare gli sguardi perplessi di alcuni di voi e invece vi posso assicurare che il gusto di questa ricetta vi sorprenderà.
Per il vino vi consiglio di dare un'occhiata all'ampia selezione vini della cantina alois.lageder.
Sembreranno abbinamenti azzardati ma, i loro Lagrein, soprattutto il rosé, e Schiava secondo me creano dei connubi a dir poco interessanti.
Tagliate il cavolo cappuccio a listarelle relativamente fini ma comunque grossolane.
Mettetene circa ¾ in una pentola di acqua non salata, insieme alla carota e alla mezza cipolla bianca. In questo modo preparerete la base per il vostro brodo viola-blu.
Condite in una terrina il restante del cappuccio con olio, sale, pepe ed erba cipollina fresca.
Mettete i mirtilli in una tazza coprendoli con dell’acqua e cuoceteli per circa 30 secondi al microonde. Tenetevi da parte qualche frutto per la decorazione finale del piatto.
Quando il cavolo cappuccio sarà sbollentato, scolatelo dall’acqua di cottura e frullatelo con un mixer insieme alla cipolla, i mirtilli cotti anch’essi scolati e aggiungete sale q.b.
Ne deve risultare una sorta di crema.
Aggiungete del sale anche al vostro “brodo” e fategli riprendere il bollore.
In una casseruola tostate il riso e sfumate con l’acqua di cottura dei mirtilli.
Proseguite la cottura aggiungendo il brodo di cavolo cappuccio viola.
A pochi minuti dal termine dalla cottura aggiungete la crema di cavolo cappuccio.
Mantecate con un filo d’olio EVO.
Servite guarnendo con l’insalata di cavolo precedentemente preparata e qualche mirtillo.
Ho pensato questo piatto per sperimentare un risotto non solo vegano ma altresì privo di allergeni. Naturalmente molteplici possono essere le varianti, mantecando ad esempio con parmigiano e burro o, per chi non resiste ad utilizzare la carne, aggiungere della pancetta croccante.
Provatelo con un Lagrein, vino trentino i cui frutti rossi vi ricorderanno quelli del vostro piatto, o con una Schiava.