Onestamente ho trascorso la mia adolescenza pensando che la classica pasta al pomodoro fosse nel migliore dei casi un piatto da preparare proprio quando l'unica altra alternativa poteva essere il tonno in scatola mangiato così... in purezza.
Da quando invece mio figlio me la richiede spesso non solo l'ho molto rivalutata ma devo dire che come tutti i piatti semplici può proporsi in molteplici interpretazioni.
Se non sapete come trascorrere la serata gustatevi i video ricetta dedicati a questo primo, preparati da grandi chef come ad esempio Cannavacciuolo amore puro!
Io ovviamente vi propongo la MIA versione.
L'abbinamento con il pomodoro risulta sempre molto ostico.
Io tendo a servire sempre un rosato, come ad esempio il Chiaretto doc Classico VigneAlte by Zeni1870
Intenso e fruttato, asciutto, e vivace.
Tostate il riso in una casseruola e iniziate la cottura aggiungendo mestoli di brodo man mano che il cereale lo assorbe.
Nel frattempo in una padella fate insaporire l'olio con un paio di spicchi di aglio.
Aggiungete i datterino tagliati a meta, le foglie di basilico spezzate con le mani; salate, pepate e se necessario aggiungete mezzo mestolo di brodo o acqua calda.
Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 5-10 minuti.
Successivamente aggiungete la passata di pomodoro, togliete il coperchio e cuocete a fuoco vivace in modo che si rapprenda.
A pochi minuti dal fine cottura del riso aggiungete il vostro condimento.
Mantecate con un filo d'olio.
Impiattate e se gradite aggiungete ulteriore olio a crudo.
Per rendere il piatto più grintoso potete utilizzare a crudo anche dell'olio aromatizzato al peperoncino.
L'abbinamento con il pomodoro risulta sempre molto ostico. Io tendo a servire sempre un rosato, preferibilmente del Garda (Chiaretto di Bardolino o Valtenesi).