Ecco un piatto da "diesci" ovviamente con pastadiriso.
Non so voi ma io lo mangerei anche a colazione.
Completate il vostro magico momento enogastronomico con un Barbera del Monferrato Frizzante doc, ad esempio “La Monella” di Braida di Giacomo Bologna.
Buttate la pasta in poca acqua bollente (circa la metà di quelle che utilizzereste solitamente) non troppo salata.
Grattugiate il pecorino (potete utilizzare anche un mixer – tritatutto, l’importante è che la grana del formaggio risulti molto fine) e tenetelo da parte.
Macinate il pepe misto in grani direttamente in una padella ampia, tostatelo e poi aggiungete un paio di mestoli dell’acqua di cottura della pasta.
Trasferite i tagliolini ancora al dente nella padella con un mestolo scolapasta, senza gettare l’acqua di cottura.
Spegnete il fuoco sotto la padella e aggiungete un po’ alla volta ulteriore acqua di cottura della pasta e il pecorino grattugiato.
Continuate a mescolare la pasta con una pinza per un effetto “risottato” fintanto che non si creerà una perfetta crema.
Impiattate e guarnite con un’ulteriore macinata di pepe nero.
Servite subito.
Attenzione alla quantità di sale nell’acqua di cottura della pasta e alla sapidità del Pecorino. I due elementi devono essere assolutamente bilanciati, pena la riuscita del piatto.
Risottate la pasta a fuoco spento, in questo modo il formaggio si scioglierà in maniera più semplice senza formare grumi.
Tanto semplici sono gli ingredienti di questo piatto quanto risulta complesso l’abbinamento con il vino. Personalmente l’ho trovo bilanciato con un rosso leggero e sapido come un Morellino di Scansano DOC. Meglio ancora se disponete di un vino frizzante, ad esempio un Barbera del Monferrato Frizzante doc.